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Mutui, come cambia il Fondo prima casa: niente anticipi per i giovani per gli immobili fino a 250mila euro

Mutui, come cambia il Fondo prima casa: niente anticipi per i giovani per gli immobili fino a 250mila euro

Il Fondo di Garanzia per la prima casa cambia. E arriva la garanzia statale per i giovani. Con uno stanziamento di 50 milioni di euro e il dossier affidato alla ministra delle Politiche giovanili Fabiana Dadone. Il nuovo fondo si aggiunge a quello istituito presso la Consap, e che può contare al momento su un “residuo” di 156,2 milioni, rispetto a una dotazione iniziale di 829,6 milioni.

Mutui, come cambia il Fondo prima casa: niente anticipi per i giovani per gli immobili fino a 250mila euro

Il Fondo di Garanzia per i mutui prima casa è stato istituito nel 2014. Con una dotazione a regime di circa 650 milioni (che può essere incrementata con contributi di regioni e altri enti/organismi pubblici) offre garanzie su finanziamenti ipotecari, per un ammontare complessivo stimato in 20 miliardi di euro. Con decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, sono state assegnate al Fondo garanzia per la prima casa ulteriori risorse per l’anno 2020. Attualmente, la garanzia del Fondo è concessa nella misura massima del 50 per cento della quota capitale in essere sui finanziamenti di acquisto e ristrutturazione e accrescimento dell’efficienza energetica di unità immobiliari, site sul territorio nazionale, da adibire ad abitazione principale del mutuatario, con priorita’ per l’accesso al credito da parte di:

  • giovani coppie (dove almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni);
  • nuclei familiari monogenitoriali con figli minori;
  • giovani di età inferiore ai 35 anni titolari di un rapporto di lavoro atipico;
  • conduttori di alloggi di proprietà degli IACP, comunque denominati

I requisiti: il richiedente, alla data di presentazione della domanda di mutuo, non deve essere proprietario di altri immobili ad uso abitativo, salvo quelli acquistati per successione mortis causa, anche in comunione con altri successori, e in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli. L’immobile ad uso abitativo deve essere sito nel territorio nazionale, inoltre non deve rientrare nelle categorie catastali A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici) e non deve avere le caratteristiche di lusso indicate nel decreto del Ministero dei lavori pubblici in data 2 agosto 1969, n. 1072. Il mutuo ipotecario deve essere di importo non superiore a 250 mila euro, concesso dalla banca o intermediario finanziario che ha aderito all’iniziativa in base al Protocollo di intesa sottoscritto l’8 ottobre 2014 tra Ministero dell’economia e delle finanze e Abi. Per fare domanda c’è un’apposita modulistica.

Mutuo prima casa giovani: come cambia

Attualmente la garanzia (per gli acquisti fino a 250 mila euro) permette di superare il vincolo di legge che vieta alle banche di finanziare oltre l’80% del prezzo dell’immobile. Secondo le intenzioni del governo Draghi non servirà infatti più un anticipo per aprire un mutuo e a fare da garante ci penserà lo Stato. E quindi il mutuo potrà arrivare fino al 100% della spesa per l’acquisto.

Ma Draghi ha anche indicato la via degli incentivi fiscali per rafforzare le agevolazioni. Spiega oggi Repubblica che attualmente gli interessi passivi sono detraibili dalle tasse al 19% entro un limite di 4 mila euro annui. Nei primi anni dei piani di rimborso, la quota di interessi pesa per un terzo della rata. Altri possibili sgravi fiscali, segnalano fonti parlamentari, potrebbero riguardare le esenzioni dalle imposte di registro e ipocatastali, o dell’Iva per acquisti dal costruttore.

La misura ha il pregio di andare verso una richiesta di mercato che sembra essere ancora viva, nonostante la pandemia di coronavirus abbia frenato bruscamente le richieste di finanziamento. I dati della Centrale Rischi Finanziari dicono che le istruttorie avviate da under 35 per ottenere un prestito segnano un calo inferiore rispetto alla media: -20% (che diventa -16,8% tra gli under 24), mentre il trend generale è al -24,7 %. E invece aumenta l’incidenza delle istruttorie dei più giovani sul totale: nei primi tre mesi del 2021, il 26,8% dei richiedenti un mutuo ha un’età compresa tra i 25 e i 34 anni: un aumento del +2,4% negli ultimi 4 anni.

Fonte: https://www.today.it/economia/mutuo-prima-casa-giovani.html

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