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Il mutuo batte ancora l’affitto: per i giovani tassi fissi sotto l’1%

Il mutuo batte ancora l’affitto: per i giovani tassi fissi sotto l’1%

Lieve calo dei tassi fissi (da ottobre)

Il ritorno dell’inflazione e la prospettiva che le banche centrali decidano un aumento dei tassi non sta avendo un impatto vero sui mutui nell’ultimo periodo. Dalla ricognizione che L’Economia del Corriere della Sera fa sul portale mutuiOnline.it emerge anzi che i tassi fissi, seguendo l’andamento dell’Eurirs (il parametro che misura il costo del denaro sul lungo periodo), sono lievemente scesi rispetto all’inizio di ottobre: la media dei cinque mutui più convenienti a vent’anni, per un finanziamento da 120 mila euro per una casa da 200 mila, è passata dallo 0,91% allo 0,83%, il trentennale è sceso dall’1,2% all’1,14%. La differenza di costo con i variabili è nell’ordine dei 30-40 centesimi di punto, ovvia che la scelta del fisso tra chi accende un nuovo finanziamento sia ancora plebiscitaria.

«La rata del mutuo più sostenibile di un affitto»

Insomma, è vero che i tassi sono aumentati da inizio anno, soprattutto il fisso, ma nell’ultimo mese la tendenza è quella di un lieve ripiegamento. Vedremo quanto dura, con l’inflazione in crescita. «I tassi fissi hanno registrato un incremento a inizio anno e ora appaiono stabilizzati su livelli molto bassi – dice Alessio Santarelli, direttore generale di mutuiOnline -. Se anche riprendessero a salire di qualche decimo nei prossimi mesi non cambierebbe nulla per chi cerca casa, perché la rata rimarrebbe comunque più sostenibile di un affitto».

La domanda

Sul fronte della domanda, invece, assistiamo «da un lato a un calo, fisiologico e ampiamente previsto, delle surroghe – dice Santarelli -, dall’altro all’impennata delle domande di chi ha meno di 36 anni e vuole approfittare delle agevolazioni governative sui mutui al 100 per cento. Il disegno di legge di Bilancio proroga fino al 31 dicembre 2022 le agevolazioni e rifinanzia il fondo gestito da Consap con 242 milioni. Un segnale chiaro sul fatto che il governo crede all’iniziativa».
In teoria, pressoché tutte le banche italiane hanno dato a Consap la propria disponibilità a erogare, ma l’offerta è ancora limitata a pochi istituti. «Vero – dice Santarelli -, ma guardando alle condizioni si può verificare che sono molto più convenienti rispetto a quelle che la norma consentirebbe».

I tassi

Le legge infatti fissa come tetto massimo del Teg (Tasso effettivo globale)il tasso medio rilevato trimestralmente dalla Banca d’Italia ai fini della determinazione del livello di usura. I tassi medi in vigore oggi e sino a fine anno sono l’1,94% per i fissi e il 2,18% per i variabili. Ci sono offerte più basse di oltre un punto rispetto al tetto previsto dalle norme. Abbiamo considerato l’ipotesi «estrema» del mutuo al 100% (ricordiamo che la normativa di favore si applica quando la copertura è superiore all’80%), dai dati si può verificare che per un finanziamento da 200 mila euro per una casa di pari valore a vent’anni il tasso effettivo fisso varia dallo 0,92% all’1,31% per i mutui che possono accedere alla copertura Consap (che richiede Isee fino a 40 mila euro); mentre a trent’anni va dall’1,08% all’1,30%. Per i variabili l’oscillazione è dallo 0,53% all’1,41% per il ventennale e dallo 0,54% all’1,37% per il trentennale.

Le proposte

Chi ha puntato da subito sulle opportunità per i giovani è Crédit Agricole Italia. Marco Briata, responsabile direzione privati e digital del gruppo, conferma il successo dell’agevolazione. «Prima del decreto – dice – le domande di mutuo degli under 36 erano il 39% delle richieste sul sito del nostro gruppo, ora sono raddoppiate. Non ci siamo limitati a proporre un prodotto specifico, ma credendo che le agevolazioni statali rispondano a una reale necessità abbiamo accompagnato il lancio a una campagna di comunicazione e di informazione con un sito dedicato. La scelta si inquadra nella nostra politica di marketing che punta su un posizionamento forte sul target giovani».

Le erogazioni

Leggermente diversa è la situazione delle erogazioni: «I tempi per la concessione sono un po’ più lunghi rispetto a quelli per i finanziamenti standard , ma questo è dovuto anche al fatto che spesso i giovani arrivano a chiedere il finanziamento senza aver realmente scelto la casa da acquistare», aggiunge Briata. L’istituto valuta il profilo del potenziale cliente certamente attenendosi a criteri di scoring , ma senza rigidità, dichiara. «Conosciamo le specificità di questa particolare clientela e sappiamo bene che ha l’esigenza di tenere la rata più bassa possibile. Per questo offriamo la possibilità della durata trentennale e del tasso variabile con l’opzione del passaggio al fisso. Siamo poi disponibili a valutare anche la soluzione migliore in relazione alla posizione lavorativa, grazie alla garanzia del fondo. Infine, la nostra offerta è rivolta ai giovani sia con Isee inferiore a 40 mila euro sia con Isee superiore».

Fonte: https://www.corriere.it/economia/superbonus-sgravi-fiscali-casa/cards/mutuo-batte-ancora-affitto-giovani-tassi-fissi-sotto-1percento/lieve-calo-tassi-fissi-da-ottobre.shtml

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