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Dall’1 settembre Banca Mediolanum ridurrà il tasso d’interesse dei mutui in portafoglio di tutti i propri clienti (circa 7.500 alla fine del proprio trimestre).

Il taglio che verrà applicato unilateralmente ai clienti già esistenti, oltre che hai nuovi, sarà mediamente dello 0,064%, con una conseguente riduzione della rata.

L’iniziativa, presentata ieri, comporterà un risparmio complessivo per i clienti mutuatari di circa 65 milioni di euro.

Minori ricavi che Banca Mediolanum  conta di compensare con un aumento dei volumi.

<<Siamo convinti>>, ha spiegato il presidente , Ennio Doris, <<che l’incremento dei volumi che avremo compenserà abbondantemente i minori ricavi.

L’operazione avrà un impatto dall’ultimo trimestre di quest’anno e dall’anno prossimo.

Ma, al di là del conto economico, il nostro obbiettivo è dimostrare nei fatti e nei comportamenti concreti, non solo a parole, che siamo un’azienda orientata al cliente.

Sono convinto che i clienti ci premieranno, facendo diventare l’azienda più grande e più redditizia>>.

In particolare, la Banca conta di attrarre nuovi clienti applicando condizioni che prevedono <<un taglio netto dello spread per arrivare a uno pricing simile a quello delle banche on-line, cioè un livello di prezzi tra i migliori sul mercato>.

Verrà quindi ridotto a 0,79%-1,09% (per i mutui dell’80% del valore della casa) il differenziale attualmente applicato al tasso Euribor.

I nuovi Spread, che verranno applicati automaticamente anche ai vecchi clienti, comporteranno tagli degli interessi tra lo 0,11% e lo 0,90%, con un taglio medio dello 0,64%.

Queste condizioni verranno applicate indipendentemente (ed eventualmente in aggiunta) alle condizioni stabilite dal decreto Tremonti.

I 65 milioni di risparmi per i clienti della banca sono stati calcolati nell’ipotesi che nessuno di loro si avvalga di quanto previsto dal decreto Tremonti per poter ridurre la rata e allungare il mutuo.

<<Se invece, come crediamo, molti lo faranno, la cifra sarà ben più alta, ma sarà spalmata su un periodo più lungo>>, ha detto Doris, che, illustrando alcuni esempi concreti, ha mostrato come l’applicazione congiunta delle nuove condizioni offerte da Mediolanum e dal decreto Tremonti consente praticamente di dimezzare l’allungamento della durata del mutuo previsto dal decreto stesso.

Lo consideriamo un investimento nella relazione con i nostri clienti.

Pensiamo di aumentare il fatturato un po’ in tutti i settori in cui operiamo.

Se così andrà, sarà uno dei migliori investimenti che abbiamo fatto.

Lo vedremo già dall’anno prossimo, ha detto Doris.

<<L’iniziativa>>, ha spiegato, <<è stata presa in considerazione delle difficoltà che stanno attraversando in questo momento le famiglie italiane, che hanno sottoscritto un mutuo a tasso variabile.

E anche tenendo conto di alcuni degli spunti indicati dal governatore di Bankitalia, Mario Draghi, nelle sue considerazioni finali.

Tra questi, in particolare, la necessità che le banche vengano percepite come < un operatore corretto, un partener leale>> e il richiamo a offrire condizioni particolarmente competitive non solo ai nuovi clienti ma anche alla clientela esistente.

< <Ecco>>. Ha chiosato il numero uno di Mediolanum, <<vi dimostriamo che noi siamo partner leali>>.

Se l’iniziativa indurrà altre banche, magari ben più grandi, a seguire Mediolanum, Doris non è in grado di dirlo.

<<Ritengo che quella che abbiamo preso sia una decisione storica.

Abbiamo gettato un macigno in uno stagno>>, si è limitato a osservare.

 
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